Ce ne siamo accorti poco alla volta



31 Agosto 2002

Ce ne siamo accorti poco alla volta perché certamente per prima cosa abbiamo guardato il contenuto che di già era abbastanza umiliante; così nessuno si è accorto che dietro al contenuto, come supporto, c'era ancora qualcosa di più offensivo ed umiliante, chiaramente parlo della svastica che sta come disegno del manifesto di PalermoTutta, cos'è uno sfregio?

Cos'è una presa di posizione?

Adesso ci siamo noi e siamo fascisti?

Non capisco,al di là che in Italia, se non erro, esiste ancora la legge contro l'apologia di fascismo, ma vogliamo non tenerne conto? chi ha disegnato quella svastica a cosa pensava?

Ma diciamo sul serio?

Però tutto questo è straordinariamente interessante, mi fa riflettere e cambiare anche la mia idea sul comportamento di giunta e consulenti per la cultura a Palermo.

Fino a quando non avevo notato la svastica mi ero fatta l'idea che tutta una corrente precisa di pensiero artistico fosse stata “messa alla porta”-“messa alla porta” è parola che prevede di essere stati ricevuti- quindi nemmeno "messa alla porta" ma bensì "lasciata per strada", fosse dovuto ad una concezione dell'arte del direttore artistico Michele la Tona e degli altri consulenti.

Michele La Tona negli anni passati ha avuto una idea geniale: le albe di Segesta, ma questo, mi scusi,signor La Tona ,non basta. Bisognerebbe anche metterci qualcosa di buono. Allora, me lo immagino rispondere, ma per me le cose che scelgo sono buone,ne sono certa, perché credo nella buona fede del signor La Tona, che il suo mestiere l'ha sempre saputo fare.

Ma, sia a Segesta che a Palermo, non stiamo parlando di un teatro privato del signor La Tona, stiamo parlando di strutture del pubblico,cioè fatte e costruite con i soldi dei cittadini che notoriamente pagano le tasse.

E gli artisti di Palermo non sono pure cittadini che pagano le tasse? no? non le pagano? non hanno diritto all'accoglienza?sono nemici? e nemici di chi? e perché nemici? dove siamo finiti ? nel cuore di una guerra civile? e la democrazia dov'è finita? quella democrazia costruita con il sangue dagli italiani,dov'è? ci dobbiamo ritrovare la svastica? io non ci sto.

Così come nemmeno ci sto ad essere nemica di qualcuno. Io non sono nemica di nessuno e non ho nemici.

Vorrei capire una cosa: si diventa nemici quando si pensa diversamente, ma la democrazia non era accoglienza della diversità? e invece, adesso ,siccome io non sono in linea con il pensiero vincente, sono un nemico e vado,cosa? messa in un gulag? Chi fa questo gioco con la cultura- che di per sé per essere vera deve esprimere un pensiero libero e spesso in controcorrente- "quello non lavora perché di una latata diversa", sta facendo innanzitutto un gioco profondamente antidemocratico che lede i principi della costituzione e, secondo, sta nascondendo tra gli artisti i talenti,favorendo alcuni, tra cui anche gente brava,bravissima ma nascondendo una grande fascia di pensiero e di espressione artistica della città.

Dobbiamo trovarci di nuovo a ragionare sull'uomo ad una dimensione? O possiamo permetterci una democrazia matura capace di confrontarsi con la diversità?certo il segnale che viene dal tristissimo saluto di Don Meli, dalla svastica,dal cantante a Falsomiele,e da tante piccole e silenziose esclusioni mi fa pensare al peggio.

Non è più tempo di scherzare, l'attacco ormai è arrivato veramente al cuore.Bisogna reagire e costruire una sana politica del dissenso,luoghi e pensiero,modi di essere che permettano ai cittadini di confrontarsi con la diversità dal pensiero dominante.

Mi rivolgo ai rappresentanti della sinistra,signori,dove siete? Onorevole Orlando si trova il tempo, tra un film e l'altro, di occuparsi di noi che l'abbiamo votato e le abbiamo fatto avere quel bel posto al parlamento? Signori onorevoli,consiglieri comunali,cortesemente vi fate avanti? fate rispettare la democrazia? e magari togliere la svastica dalle strade di Palermo?

 

Beatrice Monroy

Compagnia dell'elica