qAeropolis a Milano – Teatro Arsenale dal 12
al 24 marzo 2002
qCatastrofe a Torino - Istituto Gramsci -
Sermig -Sala della Pace il 18 marzo 2002
Dopo Palermo e
Roma, Aeropolis, l'originale spettacolo sulla poesia e sul teatro Futuristi,
approda a Milano, che - quasi un secolo fa - fu il cuore della straordinaria
espansione futurista. Lo spettacolo sarà ospite del Teatro Arsenale, dal 12
al 24 marzo 2002, nell'ambito di una stagione che prevede la partecipazione,
fra gli altri, di Walter Manfré, Alfonso Santagata,Claudio Morganti, Arturo
Brachetti. Aeropolis è il primo frutto di una delle principali linee di
lavoro della Compagnia dell’elica, attraverso cui riproporre criticamente i
più significativi momenti delle Avanguardie storiche. Con piglio divertito e
strabico cinque attori e un musicista si esibiscono su di un piccolo
praticabile, in un vorticoso gioco che alterna declamazioni di manifesti,
parole in libertà, fulminanti esempi di "teatro sintetico". Con
Aeropolis si vuole dar conto dei molteplici aspetti del movimento Futurista,
delle sue sperimentazioni letterarie e teatrali e delle sue inusitate
declinazioni regionali. Infatti,lo spettacolo propone, oltre ad alcuni
"classici" dei più noti autori del movimento, una significativa
presenza di futuristi siciliani, alcuni dei quali inediti. In scena anche le
straordinarie marionette di Depero in una fedele riproduzione.
AEROPOLIS
A passi d’elica (senza punti e virgole) per le
Aereo – Città del Futurismo
F.T.Marinetti, C.Civello, G.Jannelli, R.Vasari, G.Giardina,
L.Nicastro,F.Depero, F.Cangiullo, F.Pinna Berchet, A.Cimino, A.Ginna,
A.Palazzeschi, U.Boccioni
regia di Gigi Borruso
con Serena Barone, Ester Cucinotti, Maria
Cucinotti, Gigi Borruso
violoncello
Alessandro Palmeri impianto scenico e ricostruzione costumi Enzo Venezia
MILANO - TEATRO ARSENALE, via C.Correnti, 11 - DAL 12 AL 24 MARZO 2002 www.teatroarsenale.org
La Compagnia, inoltre, sarà ospite lunedì 18 marzo 2002 della manifestazione
"Resistenze ed Europa - Spirito di ieri e ragioni di oggi",
organizzata dall'Istituto Piemontese Antonio Gramsci, dove presenterà lo
spettacolo Catastrofe di S.Beckett, regia di Gigi Borruso.Il tema della
serata sarà "L’URSS e l’antifascismo europeo", con
interventi di Giorgina Arian Levi, Silvio Pons, Miriam Mafai. Per
l'occasione, Catastrofe, sarà preceduto dalla lettura di alcune testimonianze
della dissidenza ai regimi dell'Est europeo e ai vari totalitarismi del
nostro tempo.
In scena:
Ester Cucinotti, Serena Barone, Maria Cucinotti,
Gigi Borruso.
Torino - SERMIG
- Sala della Pace - lunedì 18 marzo ore 20,45
COMUNICATO – STAMPA – 3 febbraio 2002
Debutta a Palermo, nell'ambito
della rassegna Ferakalsa Teatrino Ditirammu, via Torremuzza dal 7 al 10
febbraio 2002 - ore 21,00 - Domenica ore 18,00
D
E S T I N I
di
Beatrice Monroy
regia di
Gigi Borruso
con
Maria Cucinotti, Serena Barone, Ester Cucinotti consulenza musicale
Antonio Guida
postproduzione audio
Roberto Agrestini
...Un’alba
invernale....
...al Porto di Napoli in un imprecisato anno del secondo dopoguerra.
Sulla banchina c’è un edificio con un portoncino un po’ aperto... Lì dentro,
voci di donne si lamentano per la stanchezza e voci di uomini ordinano di
stare calme e aspettare il proprio turno...
Un nuovo testo di Beatrice Monroy, scritto apposta per le attrici della
Compagnia dell’elica e per la regia di Gigi Borruso. I destini di tre donne
s’incrociano sul limitare d’un viaggio che è desiderio di fuga, di
metamorfosi, di giustizia. Che è desiderio d’una pienezza negata dalla
miseria, dal pregiudizio, dalla violenza del recente passato e dalle
incertezze del futuro. Che è ricerca d’un’identità negata dalla storia.
L’America, la “terra promessa” di tanta nostra emigrazione, è il miraggio
d’un’umanità disorientata, la cui speranza di riscatto non può cancellare la
percezione della perdita.
Ma dalla vita offesa - come dai piccoli, tragici personaggi della Monroy -
può sempre emergere uno slancio che ridoni passione alla vita.
Uno spettacolo nato e sviluppatosi attraverso una stretta collaborazione fra
la scrittrice, la regia e le attrici. Un progetto che si inserisce, tra
l’altro, sulla scia delle riflessioni storico - etiche che la Compagnia
dell’elica ha voluto intraprendere con il progetto Babelturm (2000/2001),
continuando così ad approfondire, da un nuovo scorcio, una decisiva fase
storica della nostro Paese, un importante pezzo della memoria individuale e
collettiva. “Destini”, infatti, apre a un’ampia riflessione sul tema
dell’emigrazione e delle immigrazioni, del viaggio, del nomadismo fisico e
culturale. Temi la cui valenza storica si rispecchia, rovesciata, nel
presente della nostra società, terra d’immigrazione per i nuovi, disperati
popoli della terra.
A PALERMO PRIMA
NAZIONALE DI BABELTURM
La Torre di Babele – Cronache dal mondo alla rovescia
Nell’ambito delle
attività culturali del Comune di Palermo, DAL 20 AL 23 APRILE 2001 AI
CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA LO SPETTACOLO – EVENTO SULLA SHOAH, LIBERAMENTE
ISPIRATO ALL’OPERA DI PRIMO LEVI, PER LA REGIA DI GIGI BORRUSO E CON SERENA
BARONE, GIGI BORRUSO, ESTER CUCINOTTI, MARIA CUCINOTTI.
Uno spettacolo sugli orrori e le mistificazioni
della storia passata e presente, che conclude e definisce un progetto
iniziato nel ’99, in piena guerra balcanica, con una prima rappresentazione
di uno studi scenico di Babelturm, nell’ambito delle manifestazioni di
"Palermo di Scena". Liberamente ispirato
al più celebre romanzo di Primo Levi "Se questo è un uomo", ma
anche al Levi narratore di "Storie naturali", "Lilìt",
"Vizio di forma", Babelturm è frutto di un laboratorio e di
un percorso drammaturgico in cui si intrecciano Kafka e Holderlin, i testi
delle Leggi italiane per la Difesa della Razza del 1938 e l’Antico
Testamento. Si parte dal lager nazista, da Auschwitz
e dalla Torre del Carburo, la Torre di Babele che sorge minacciosa
all’interno del lager, attraverso le parole e la memoria di uno dei suoi
testimoni più lucidi. Ma la Babele del Lager
attraversa la storia, scorre nella contemporaneità. Babelturm è il simbolo
universale del disorientamento della coscienza. Non
c’è trama in questo spettacolo della Compagnia dell’elica che si avvale di un
gruppo di diciannove attori e due musicisti. Piuttosto Babelturm è una
riflessione tra memoria e presente, dove si procede per quadri, singole
scene, singoli momenti in cui le parole si intrecciano e dialogano con la
musica.
COMUNICATO – STAMPA15 OTTOBRE
2001
Giovedì 18 ottobre
2001, alle ore 21,15, al Teatro Lelio, Catastrofe di Samuel Beckett
regia di Gigi Borruso.
con Ester
Cucinotti, Serena Barone, Maria Cucinotti
Luci di Pippo
Migliore. Collaborazione ai costumi Giusi Giacalone
La serata
organizzata dalla Compagnia dell’elica intende anche essere anche un
momento di riflessione sulle attuali questioni della scena contemporanea. A
tal fine, anche nell’ottica di un confronto con realtà a noi più distanti, è
prevista la partecipazione del Prof. Taneus Tera’Ter , drammaturgo e regista,
che illustrerà i problemi e le tendenze del teatro in Groepasia. Catastofe,
scritto nel 1982, fu dedicato da Beckett a Vaclav Havel. In quell’anno il
drammaturgo praghese, all’epoca non ancora molto noto, era stato incarcerato
dal governo cecoslovacco come dissidente. L’Aida, l’associazione
internazionale per la difesa degli artisti vittime di persecuzioni politiche,
aveva pensato di organizzare una serata di protesta e di solidarietà per
Havel al Festival di Avignone. Beckett e Arthur Miller contribuirono con un
loro lavoro teatrale. La rappresentazione ebbe luogo il 21 luglio del 1982.
Lo spettacolo è ospite delle attività del Municipio di Palermo in convenzione
con Assoteatro –Palermo Ingresso £.10.000